venerdì 30 gennaio 2015

UNA SECONDA VITA PER I PERSONAGGI DI CHARLES PERRAULT


TEATRO RAGAZZI - INGRESSO LIBERO

DOMENICA 1 FEBBRAIO ORE 17.00

Teatro Rosaspina, Montescudo (RN)

TUDÙ
Reparto Prototipi

Per info e prenotazioni
+39 347 5838040    +39 347 5267727







giovedì 29 gennaio 2015

OLTREMISURA015 DEDICA UN APPUNTAMENTO AI BAMBINI CON UN DIVERTENTE E ALLEGRO SPETTACOLO; VI ASPETTIAMO DOMENICA 1 FEBBRAIO ORE 17.00 INGRESSO LIBERO



sabato 24 gennaio 2015


FESTA DI APERTURA OLTREMISURA 2015

DOMENICA 25 GENNAIO ORE 18.00

Teatro Rosaspina, Montescudo (RN)

TITANIC CIRCUS

di e con 

ASTORRI TINTINELLI

Per info e prenotazioni
347 5838040 +39 347 5267727

domenica 18 gennaio 2015

aspettando domenica 25 gennaio

A proposito della Compagnia ASTORRI TINTINELLI



La compagnia ASTORRITINTINELLI, è stata fondata nel 2002 da Alberto Astorri e Paola Tintinelli. Il loro incontro avviene al Festival di Santarcangelo di Romagna durante le prove per l’allestimento di  “Dammi almeno un raggio di sole” spettacolo per la regia di Davide Iodice dedicato a Federico Fellini. Alberto viene da una formazione teatrale accademica e da una laurea in Filosofia. Paola invece si diploma all’accademia di belle arti di Brera,  poi è attrice e scenografa autodidatta, con la passione del circo. Decidono di dare inizio ad un percorso sulla scrittura di scena e sulla figura dell’attore-autore anche sostenuti dalle collaborazioni che in quegli anni Alberto fa con Leo De Berardinis ed entrambi fanno con Guido Ceronetti.
La coppia ASTORRITINTINELLI vive e lavora a Milano e dal 2002 al 2014 si autoproduce “fuori dai circuiti ufficiali e dagli schemi drammaturgici tradizionali”(F. Quadri, La Repubblica 27.10.2007) in una serie di spettacoli sostenuti anche da una critica militante la quale  arriva a definirli come “la coppia cult dell’underground milanese” (Livia Grossi, Corriere della Sera 22.05.2007i) o paragonarli alla coppia “Leo e Perla” (Lorenzo Mari, Tabard, rivista militante, nov.2007).
Il primo loro spettacolo è La Ballata di Woizzecco, (2003) una rilettura del Woyzeck di G. Buchner. A seguire anno dopo anno sono :
 MAC e BETH, (2004) una riscrittura del Macbeth di Shakespeare
 Tutto il mio Folle Amore, (2005) uno s-concerto poetico in omaggio a Pier Paolo Pasolini
La Rosa di nessuno (2006) una lettura scenica sull’Olocausto
Acquario Lunare (2006) una frequentazione scenica nella poesia del novecento
Titanic, una fiaba del vecchio millennio , (2007)  spettacolo ispirato a “La Fine  del Titanic” di H.M.Enzensberger,
AMURDUR (2008) un vile cabaret che debutta al Napoli Fringe Festival nel giugno del 2009, (per la prima volta con un terzo attore in scena, Simone Ricciardi)
Con tanto amore, Mario”(2010) assolo senza parole dedicato a Mario un nome comune per un uomo comune
 Alla locanda del baleniere, (2010) una riscrittura del Moby Dick di Melville per ragazzi tra i 6 e i 10 anni
Nel 2011 vincono con lo spettacolo TITANIC il premio IN-BOX .
Nel 2013 presentano una nuova edizione di TITANIC incentrata più sull’ immaginario circense e voluta più agile nell’impianto scenico per poter portare lo spettacolo on the road o in contesti fuori dagli spazi teatrali usuali. Lo spettacolo prende il nome di TitaniCircus.

Nel 2014 in coproduzione col teatro i di Milano presentano l’ultimo lavoro I giorni fragili di Adamo ed Eva in collaborazione drammaturgica con Simone Faloppa.

mercoledì 14 gennaio 2015

FESTA DI APERTURA OLTREMISURA 2015

25 GENNAIO ORE 18.00 

TITANIC CIRCUS

ASTORRI TINTINELLI

di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli



  
















copyright photo Gabriele Lopez


“..la bellezza è un eccezione, un insulto al mondo che è brutto. E’ raro che l’umanità ami la bellezza. La perseguita invece,  per non sentirne più parlare. Per dimenticarla. Per eliminarla.”
J. Prevert


I punti di avvio di questo nostro lavoro sono stati il poema di H.M. Enzensberger sulla fine del Titanic, uno straordinario testo di naufragi che parla di un mondo disperato e senza futuro e i versi del veggente Arthur Rimbaud , un padre della modernità, che nella Saison en Enfer, tenta un bilancio personale ma vede anche il fallimento di una intera civiltà quella nostra d’Europa.
Ci siamo immaginati di raccogliere i resti di uno spiaggiamento e di una deriva e di portarli a bordo di un circo animato da due comici.
Due soci, che di nome fanno Mozzicotti e Caporusso , che presentano ai fortunati spettatori  il loro teatro del baraccone.
Il loro “Titanic Circus” viene presentato come espressione di grandezza  e magnificenza spettacolare  ma da subito  si rivela  un luogo di miraggi e di fallimenti, di numeri sgangherati e di aspettative tradite.
Quasi fosse un regno degli abissi prendono vita numeri strampalati di animali antropomorfi e pupazzi amputati, un mondo, dove le creature, come marionette, mostrano la loro  amara bellezza.
Si capisce sin da subito che il Titanic Circus non avrà mai la fortuna e il successo desiderato.
Inoltre,  la presenza ossessiva, segnalata da uno dei due soci, tra il pubblico, di uno spettro, (forse la mummia egizia imbarcata a bordo del vero Titanic?) convince i due comici che le cose andranno sempre peggio perché vivono in un paese ingrato e irriconoscente. Ma quello spettro è solo una giustificazione per dare una ragione alla propria estinzione, un pretesto per dare la colpa e non cambiare le cose. E allora il destino dei due comici e della loro arte sembra coincidere con quel sogno infranto con cui si apre il novecento e che ne porta poi la metafora per tutto il secolo: l’affondamento del Titanic, simbolo allora del progresso e della tecnica.

Titanic Circus è uno struggente e malinconico circo  per chi si è sottratto a tenere il passo con la modernità, per chi ha trovato amara la bellezza del vivere, per chi sogna amori portentosi e universi fantastici ma da vita al proprio concerto di inferni.                                                          
Paola e Alberto